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Una passeggiata al sapore di zucca Mantovana

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Mantova e dintorni per gustare la tipica zucca della zona



SCHEDA ITINERARIO

Mantova, città d’arte e cultura, dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO nel 2008, è un gioiellino della Lombardia. Dopo essere stata capitale delle Terre di Canossa nel Medioevo, è grazie ai Gonzaga che Mantova ebbe la sua fioritura artistica.

Piccola e ben disegnata, è una città scrigno di storia e arte, visitabile tranquillamente in uno o due giorni.

Per essere sicuri di non perdervi niente, vi consigliamo di cominciare l’itinerario da Palazzo Ducale. Costruito durante la dominazione dei Gonzaga, Palazzo Ducale è costituito da numerosi edifici collegati tra loro da corridoi e gallerie, ed arricchito da cortili interni, alcuni pensili, e vasti giardini. Una curiosità peculiarità di questo edificio è quella di essere il palazzo con più stanze d’Europa: ne ha ben 535. Nei suoi 34.000 mq racchiude i capolavori pittorici di Pisanello, Giulio Romano, Rubens, Andrea Mantegna e i meravigliosi arazzi realizzati su disegno di Raffaello.

A questo punto immergetevi nel centro della cittadina, e visitate il teatro Bibiena e la Basilica di Sant’Andrea. Il teatro Bibiena, detto anche "Teatro Scientifico dell’Accademia", è un capolavoro di Antonio Bibiena. L'austera facciata cela un teatro con decorazioni tardo barocche che vi lascerà a bocca aperta. La Basilica di Sant’Andrea, progettata da Leon Battista Alberti, fu edificata a partire dal 1472. La sua cupola domina Mantova, donandole il suo caratteristico profilo. Al suo interno capolavori di Giulio Romano e, nella cappella riservata alla tomba di Andrea Mantegna, si potrete vedere un’opera dello stesso Mantegna e affreschi del Correggio.

Infine proseguite verso Palazzo Tè, ultima tappa del nostro itinerario. A opera di Giulio Romano, Palazzo Tè è un capolavoro del Rinascimento con sale ricche di straordinari affreschi di Mantegna, come la Sala dei Cavalli, la Sala di Amore e Psiche e la Sala dei Giganti.

Per “assaporare” Mantova al meglio, vi consigliamo di visitarle in settembre-ottobre, periodo in cui fioriscono le imperdibili Feste della Zucca.

Apprezzata per la facilità di coltivazione e per la sua versatilità di consumazione, la zucca è sulle nostre tavole dalla notte dei tempi. Lo conferma la sua presenza in dipinti, fiabe e leggende. La consistenza morbida, il sapore leggermente dolciastro e le mille forme di questo ortaggio hanno da sempre conquistato adulti e bambini. Le varietà di zucca sono tantissime, ognuna con una forma, una consistenza e un sapore diversi, ma in Italia, una in particolare si è distinta dalle altre.

La zucca mantovana

Sebbene la zucca sia coltivata e diffusa in tutta Italia, una sola è la regina della Penisola: la zucca Mantovana. La provincia di Mantova è infatti considerata tra le aree a maggiore produzione di cucurbitacee, facendolo diventare il suo emblema. La varietà coltivata maggiormente in queste zone è quella detta Cappello del prete, tipica del territorio dell’Oltrepò mantovano e di alcuni comuni a nord del Po. Il suo particolare nome deriva dalla sua forma a turbante a due falde, con la falda superiore più sviluppata. La buccia è di colore grigio-verde, con una superficie più o meno costoluta. La polpa, di colore giallo-arancio, è di consistenza soda e il sapore è dolce.

Perfetta per le più disparate preparazioni, è una componente fondamentale della tradizione gastronomica mantovana. I tortelli di zucca, il risotto, gli gnocchi e la vellutata, sono solo alcune dei piatti con cui apprezzare i sapori di questo colorato ortaggio.

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 g di riso Vialone Nano Veronese Igp Sapori&Dintorni Conad
  • 300 g di zucca mantovana
  • 150 g di Montasio Dop Sapori&Dintorni Conad
  • 50 g di Grana Padano DOP grattugiato
  • 50 g di burro
  • 2 l di brodo vegetale
  • 1 scalogno
  • vino bianco secco
  • olio extravergine di oliva

Procedimento per il risotto alla zucca mantovana:

  1. Per preparare il risotto di zucca mantovana con Montasio Dop, pulire la zucca privandola dei semi, sbucciarla e tagliare la polpa a cubetti.
  2. Tritare finemente lo scalogno e metterlo in un tegame capiente facendolo rosolare con un filo d’olio extravergine di oliva. Appena sarà appassito e ben dorato, aggiungere i cubetti di zucca e il riso, facendolo tostare per 10 minuti, continuando a mescolare.
  3. Trascorsi i 10 minuti, sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco e iniziare a preparare il risotto, aggiungendo il brodo caldo a poco a poco. Lasciar cuocere il riso per almeno 20 minuti.
  4. Qualche attimo prima del termine della cottura, spegnere il fuoco e mantecare con il burro, il Grana Padano e il montasio tagliato a tocchetti. Lasciare riposare il risotto di zucca mantovana con Montasio Dop per qualche minuto e servirlo ben caldo.

 

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