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Gragnano e la Valle dei Mulini

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Sui Monti Lattari, sulla strada tra Castellammare di Stabia e Amalfi precisamente su una vecchia mulattiera di Gragnano, si trova una via unica un tempo caratterizzata da 25 mulini per la molitura del grano la cui storia risale al 1200.

SCHEDA ITINERARIO

La Valle dei Mulini e l’inizio della tradizione pastaia

Sui Monti Lattari, sulla strada tra Castellammare di Stabia e Amalfi precisamente su una vecchia mulattiera di Gragnano, si trova una via unica un tempo caratterizzata da 25 mulini per la molitura del grano la cui storia risale al 1200.
Grazie alla vicinanza al mare l’arrivo del grano era facile e con la sua lavorazione ed esportazione si riusciva soddisfare le esigenze dei panettieri della zona e dei dintorni.
Nel XIX secolo però qualcosa cambiò: iniziarono a nascere i primi pastifici e, i mulini abituati a lavorare grano tenero invece che grano duro, chiusero e rimasero in disuso.
Oggi si trovano i loro resti, ma la Valle dei Mulini di Gragnano offre panorami imperdibili e una passeggiata su questa strada rimane un’esperienza affascinante per ripercorrere la storia del territorio e della pasta.
Il percorso è lungo poco più di 2 km, ma vi regalerà emozioni: la Valle dei Mulini è un vero parco naturale in cui si uniscono resti di archeologia industriale alla natura folta e selvaggia del territorio.
Seguendo il percorso arriverete al mulino La Pergola, uno dei più grandi in cui si lavava il grano e, arrivando alla fine del percorso, entrerete nel cuore di Gragnano.

Se volete entrare in un mulino visitate il Pastificio Gentile che, di recente, ha ristrutturato un vecchio mulino incastonato nella roccia e, oggi, è sede di produzione della sua pasta.
Non dimenticate di fare un giro in bottega per fare scorta di pasta, ma anche olio extravergine e conserve di frutta e verdura preparate a mano da mamma Maria.
Prima di tornare in paese salite fino al borgo medievale Castello dove troverete un’atmosfera antica e tanti contadini da cui acquistare olio, vino, ortaggi o in primavera ottime ciliegie.

Gragnano

Seguendo la Valle dei Mulini arriverete nel cuore di Gragnano, il paese famoso per la produzione della pasta, un prodotto nato grazie alla benevolenza della natura.
Infatti, l’ottima acqua del fiume Vernotico e il particolare clima che unisce vento, sole e la giusta umidità hanno consentito di avere la condizione ideale per produrre e asciugare la pasta.  
Oggi non potrete più vedere lo spettacolo della pasta appesa tra le vie per consentire l’asciugatura, ma sentirete forte il legame che unisce il paese con la sua vocazione.
Passeggiando nel borgo incontrerete tanti pastifici, di cui alcuni piccolissimi, che portano avanti la tradizione.
Fermatevi a visitare almeno un pastificio e, se passate a La Fabbrica della pasta di Gragnano troverete il museo privato con gli antichi attrezzi utilizzati nell’arte bianca e anche pezzi di storia della cultura contadina.

Dopo aver gustato un buon primo piatto a base di Pasta di Gragnano IGP accompagnato da un calice di vino di Gragnano DOC godete di una passeggiata per le vie del centro e visitate la Chiesa romanica di Santa Maria Assunta e il Castello posto nella parte più alta del paese.

I migliori ristoranti a Gragnano

A Gragnano non c’è solo la pasta, ma è qui che è nato il panuozzo, il famoso panino fatto con la pasta della pizza farcito con le eccellenze locali.
A Gragnano esiste un locale che è una vera istituzione in paese: la pizzeria dei fratelli Mascolo. L’impasto è ottimo e sempre appena sfornato, ma a rendere tutto perfetto si aggiungono le farciture preparate sempre con prodotti DOP e IGP.

Un altro punto di riferimento per mangiare bene e concedersi una coccola di alto livello è La Galleria di Gragnano. Qui la cucina di Giulio Coppola vi conquisterà con le materie prime del territorio selezionate con cura e una lavorazione elegante e unica.
Sarete conquistati dalla perfetta fusione tra tradizione e innovazione con piatti come la mozzarella in carrozza con acciughe, riccio e panna acida.

Infine non lasciate il paese senza aver cenato da Cucina 82 dove il giovane Vincenzo Vaccaro, allievo di chef noti come Antonino Cavacciuolo, lavora ingredienti della tradizione in chiave moderna. Nuove tecniche al servizio della tradizione per piatti che vi lasceranno semplicemente a bocca aperta. Prenotate in anticipo per assicurarvi un posto a uno dei pochi tavoli della sala.

 

 

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